Giovedì 11 settembre alle ore 18,00 si è svolta presso la Birreria Pub Imbarcadero, a Cendon di Silea, la conferenza stampa di presentazione dell'Antico Festival della Cucina Trevigiana, che si snoderà in 15 tappe da settembre a dicembre 2014.
Ogni tappa corrisponde ad un 'filò', al quale intervengono giornalisti, comunicatori, uomini di cultura,rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni locali, per raccontare le proprie storie e far emergere le culture del territorio.
Imbarcadero significa, in questo contesto, ottima selezione di birre ; snack concepito con ingredienti d'eccellenza ; una cucina di tradizione ; un ambiente giovane per tutte le età.
Nel corso della conferenza stampa sono state presentate le birre d'autore suggerite e raccontate da Da Pian srl ; i piatti che Marco e Fabiola hanno voluto far degustare ai giornalisti e ai propri clienti ; le ghiottonerie della Pasticceria Il Dolce Sorriso di Biancade.
Sono intervenuti anche Ivo Colomberotto di Carnissima ( per presentare le 10 tappe di degustazione che si terranno presso il punto vendita di Fiera, all'interno del percorso del Festival); Annalisa Banchieri, Presidente della sezione veneta della associazione culturale Italia-Austria ; Nori e Stefano della Osteria dalla Nea di Silea e ...tanti altri protagonisti della vita comunitaria.
Partner d'informazione del Festival è l'azienda Gigi Trevisin srl, Onoranze Funebri di Treviso. Guidata da una forte etica professionale, l'azienda riesce a fornire servizi ineguagliabili, proponendo soluzioni innovative a Treviso e in tutto il territorio nazionale.
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domenica 14 settembre 2014
Al via l'Antico Festival della Cucina Trevigiana all'Imbarcadero di Cendon di Silea
giovedì 14 agosto 2014
L'eccellenza è di casa, dai Bianchin a Fonte
L'iniziativa di
informazione 'Comunicare per Esistere, La Passione dei territori',
promossa dalla rete dei Borghi Europei del gusto, incontra i
protagonisti della filiera agroalimentare, per far conoscere e
valorizzare il patrimonio enogastronomico della Pedemontana del
Grappa.
A Fonte ecco la
famiglia Bianchin, da sempre dedita all'antica arte della
panificazione.
Alfredo e sua moglie
Augusta iniziano l'attività nel 1955, a Onè, nel luogo ove ancor
oggi opera uno dei negozi di casa Bianchin.
Con il passare degli
anni i figli Ennio, Pierluigi e Alessandro ( a partire dal 1976) si
inseriscono nell'attività e nel 1982 nasce ad Asolo il forno a
legna.
Otto anni orsono il
laboratorio si trasferisce nella zona artigianale di Fonte Alto, in
una struttura
ampia ed ariosa, dove è
possibile realizzare tutte le produzioni di casa.
“ Produciamo circa
quaranta tipi di pane – ci dicono Pierluigi ed Alessandro, che sono
rimasti alla guida del Panificio -, seguendo una unica filosofia :
rispettare i tempi di lievitazione, senza l'uso di prodotti chimici e
valorizzando farine di prima qualità:”
I fratelli Bianchin
operano anche nel settore della dolceria da forno : biscotti,
crostate,focacce, panettoni, insomma tutti i dolci delle nostre
tradizioni più autentiche.
“ Abbiamo anche un
settore di produzione per la pasta fresca : gnocchi, tagliatelle,
cannelloni, lasagne..., per assecondare una passione antica di
famiglia “.
I prodotti di casa
Bianchin potrete trovarli nei negozi di
Fonte,Castelcucco,Montebelluna,Cornuda e Crespano del Grappa.
Il Panificio Bianchin invitato alle giornate per ricordare Gino Veronelli
Le giornate del 23 e 24
agosto rappresentano per l'Asolano e la Pedemontana del Grappa un
punto importante per la valorizzazione del patrimonio architettonico
e del patrimonio agroalimentare.
Sabato 23 alla storica
Trattoria La Posta di Borso del Grappa, faranno tappa i gio0rnalisti
e i comunicatori della Associazione l'Altratavola,capitanati da Bruno
Sganga, giornalista ed enoagstronomo, ideatore e conduttore delle
fortunate trasmissioni televisive La Verità nel Piatto e
Il Gusto del Sole.
Luigi Veronelli quando
fece tappa al Posta chiese la replica di una mitica pasta e fagioli :
Sganga, che è stato per moltissimi anni il coordinatore delle
iniziative editoriali di Veronelli, è certamente la persona più
indicata per ricordarlo e per proporre un itinerario 'dentro' il
progetto 'Comunicare per Esistere'.
Domenica 24 agosto si
celebra invece 'La Patata, questa sconosciuta' al ristorante Villa
Razzolini Loredan di Asolo, in un convivio che metterà a confronto
culinario la Patata di Bologna dop , la Patata del Montello e la
Patata del Quartier del Piave.
Per tutte e due le
situazioni è stato invitato il Panificio Bianchin (Fonte), per
interpretare e presentare le proprie produzioni artigianali
(soprattutto il pane cotto nel forno a legna).
Non mancherà di sicuro
il pane alle patate, come gustoso commento al tema della serata in
Asolo.
Continua dunque il
singolarissimo viaggio del gusto della associazione L'Altratavola,
sotto il
Patrocinio della rete
dei Borghi Europei del Gusto, alla scoperta degli inediti del buon e
bello vivere di borghi italiani ed europi.
sabato 9 agosto 2014
TRA LE ROCCE E IL CIELO, il Festival dedicato a chi vuole vivere la montagna con consapevolezza torna in Vallarsa dal 21 al 24 agosto.
TRA LE ROCCE E IL CIELO 2014
TRA LE ROCCE E IL CIELO, il Festival dedicato a chi vuole vivere la montagna con consapevolezza torna in Vallarsa dal 21 al 24 agosto.
L’architettura di
montagna e i cambiamenti climatici, l’identità delle etnie respinte, il
centenario della Grande Guerra e la relazione tra uomo e natura saranno
gli argomenti principali dell’edizione 2014 del Festival.
Mostre, film, incontri,
uscite sul territorio, convegni, laboratori, concerti, spettacoli,
presentazioni di libri arricchiranno i quattro giorni della
manifestazione – organizzata dall’associazione culturale Tra le rocce e
il cielo in partnership con Accademia della montagna del Trentino – che
si svolge nel suggestivo e incontaminato ambiente della Vallarsa (TN),
all’ombra delle Piccole Dolomiti.
Nella prima giornata dedicata all’arte della montagna, giovedì 21 agosto, dopo l’inaugurazione protagonista sarà il progetto La via dei mulini. Associazione
Elementare indagherà l’energia dell’acqua capace di generare vita e
diventare forza motrice, alimentando l’immaginazione, la creatività e
sogni individuali e di comunità. L’anteprima teatraleLa luna sull’uomo tratterà la relazione tra uomo e natura come una chimera tra sogno e realtà. La performance di danza contemporaneaScivias – Conosci le vie attraverso l’interazione di movimento, suono ed immagine reinterpreterà in chiave simbolica il mulino.
Durante lagiornata delle lingue madri, venerdì 22 agosto, filo conduttore sarà il convegno “Identita’ in bilico. Narrare il mondo con gli occhi delle etnie respinte”.
Verrà affrontato lo spinoso tema del rapporto conflittuale stato
nazione – identità etnica minoritaria. Interverranno esponenti dei
gruppi etnici cimbri, mocheni, ladini, occitani e walser, ma anche
ospiti internazionali: una tedesca dei Sudeti, un’armena, un curdo e un
ex monaco tibetano. Il concerto spettacolo “12 CANTI PER 12 LINGUE” accompagnerà il pubblico in un appassionante cammino per le strade delle 12 lingue minoritarie d’Italia.
Il convegno “Abitare la montagna che cambia. Dai mutamenti climatici ai nuovi modi di vivere i territori alpini”aprirà la giornata dedicata alla vita in montagna,
sabato 23 agosto. Si tenterà di spiegare perché il clima sta cambiando e
come ne risente la montagna, e si indagheranno le prassi e le
tecnologie per tornare ad abitare, in modo responsabile e sostenibile,
in alta quota. Con il meteorologo Luca Mercalli si
parlerà degli scenari climatici futuri, e di cosa ognuno di noi può fare
per aiutare il nostro pianeta in questa complessa fase di
trasformazione dell’ecosistema.
Domenica 24 agosto, la giornata della storia ospiterà ilRecital – Tavola rotonda DONNE NELLA TEMPESTA. Voci femminili durante le Grande Guerra. Lo spettacolo ”MIA MEMORIA…” Testimonianze dei soldati trentini nella Grande Guerra darà voce ai combattenti trentini.
Il programma di Tra le Rocce e il cielo – visitabile sul sito www.tralerocceeilcielo.it - comprende anche un’escursione con “Pasubio100anni” sugli avamposti dell’artiglieria verso il Corno e una sul Sentiero della Pace, una passeggiata sonora e una camminata artistica letteraria con il Gruppo Sat di Vallarsa fino a Malga Siebe, dove gli scrittori di montagna presentano i loro libri.
Numerose saranno le mostre che
raccontano la Grande Guerra grazie alle fotografie, le mappe e perfino
le figure con cui il conflitto era raccontato ai bambini. Una mostra del
MuSe indagherà come stanno cambiando i ghiacciai; un’esposizione della
Fondazione Museo storico racconterà le terre coltivate del Trentino.
“Cesare Battisti. L’ultima fotografia” e “La masseria delle Allodole”
saranno parte della rassegna cinematografica proposta al Festival. Verranno premiati i vincitori del concorso fotografico “Abitare la montagna”.
Non mancheranno laboratori per i più piccoli, che potranno giocare con le lingue madri e con le energie rinnovabili.
Il festival è realizzato
grazie alla Provincia Autonoma di Trento e alla Regione Trentino Alto
Adige – Sud Tiröl, ed è patrocinata da Comune di Vallarsa, Comunità
della Vallagarina, CAI e SAT.
Viene organizzato con il
contributo di APT Rovereto e Vallagarina, Cassa Rurale di Lizzana e
Fondazione Vallarsa e Trentino Marketing.
Prezioso per la
realizzazione della manifestazione è il contributo degli altri sponsor:
Cantine Vivallis, Trinco Automobili, Distilleria Marzadro, Grafiche
Futura, Montura, AlpStation Isera e Schio e Calliari Fiori.
sabato 12 luglio 2014
La zona di Vidor e Farra di Soligo in Europa – L'intervento di Laura Panizutti di Banca Mediolanum
Lo stage di
informazione sul tema 'Il paesaggio della vite e del vino', inserito
nelle 24 settimane del progetto Comunicare per esistere verso Expo
2015, si è svolto all'interno della rassegna informativa
Treviso, Piccola Atene
ed ha conosciuto la partecipazione di Paolo Benvenuti (Presidente
dell'Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa Iter Vitis e
presidente nazionale della Associazione nazionale Città del Vino) e
di Gregorio Sparacino (direttore dell'Itinerario e Presidente delle
Strade del vino di Sicilia).
Per quanto riguarda la
zona del prosecco, la rete dei borghi europei del gusto ha proposto
la zona che va da Vidor a Soligo, quale area da candidare alla
partecipazione europea, perchè ricca di storia e di spunti
enogastronomici d'eccellenza.
La candidatura è stata
preceduta da un intenso lavoro di visite e incontri che hanno toccato
l'azienda
agricola Frozza a
Colbertaldo di Vidor ( due gli incontri con la redazione della
trasmissione televisiva L'Italia del Gusto) , la Macelleria Robert a
Farra di Soligo ( con i suoi salumi artigianali);
il panificio Antico
Forno di Caerano San Marco ; la Mic-Sar di Montebelluna ( per il cibo
di strada) ; la Società Cooperativa Pedemontana San Pio X di Cavaso
(per i formaggi), la Pizzeria al Gallo di Pieve di Soligo .
L'iniziativa è stata
sostenuta ed appoggiata da Laura Panizutti, Family Banker di Banca
Mediolanum. “Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione –
osserva Laura Panizutti -, ma di una vera e propria partnership,con
interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per
presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per
portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo
senso, gli imprenditori hanno ‘sentito’ una presenza
diversa,affidabile”.
La presenza di Banca
Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di
essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali,
al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con
convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il
mondo del volontariato organizza ed esprime.
I Borghi europei del gusto 'scoprono' Bellaria Igea Marina - La qualità dell'accoglienza dell'Hotel Letizia della famiglia Onofri
In
occasione dell' 8^ Edizione del “Trofeo Memorial Piero Fusconi”,
valida quale 2° prova del Campionato Italiano Offshore della classe
3000, e 2^ tappa del Campionato Italiano Endurance Boat Racing e del
Trofeo Suzuki FIM Pro , il Cenacolo Terre di Romagna
dell'Associazione l'Altratavola ha realizzato alcune visite a
Bellaria Igea Marina, per valutare la possibilità di inserire la
località nel progetto 'Comunicare per Esistere' promosso dalla rete
dei Borghi Europei del Gusto.
Particolarmente
apprezzata è stata la 'sosta del gusto' all'Hotel Letizia di Igea
Marina.
La
presentazione dell'Hotel da parte della famiglia è del tutto congrua
: “Scoprite il valore della semplicità e quanto può essere
appagante e spensierata una vacanza arricchita dalla cortesia,
competenza e qualità che la nostra famiglia si tramanda da tre
generazioni. “
Le
camere sono pulite, comode, gradevoli, arredate con mobili di
qualità.
Ottima
la cucina che interpreta il gusto della tradizione romagnola, cucina
seguita direttamente dalla Famiglia Onofri.
“Ogni giorno nella nostra sala da pranzo, un mondo di oblò e di pareti blu come il mare, di specchi rifrangono la luce, trovi un gustoso buffet di verdure e contorni – sia caldi che freddi – in più tre primi e tre secondi con pesce tutti i giorni. Cuciniamo per il cliente quello che da sempre amiamo mangiare, anche perché dietro ai fornelli ci sono Daniela e nonna Marisa, i capisaldi del buon gusto della nostra famiglia.In sala Andrea, pronto ad ascoltare tutte le richieste “
“Ogni giorno nella nostra sala da pranzo, un mondo di oblò e di pareti blu come il mare, di specchi rifrangono la luce, trovi un gustoso buffet di verdure e contorni – sia caldi che freddi – in più tre primi e tre secondi con pesce tutti i giorni. Cuciniamo per il cliente quello che da sempre amiamo mangiare, anche perché dietro ai fornelli ci sono Daniela e nonna Marisa, i capisaldi del buon gusto della nostra famiglia.In sala Andrea, pronto ad ascoltare tutte le richieste “
Hotel
Letizia
via
Caio Plinio, 3 - Bellaria Igea Marina, RN 47814
tel
+39 0541 331355 - info@hotelletizia.net
Bellaria
Igea Marina
Il
toponimo di Bellaria compare per la prima volta in un documento del
1359, come nome di una fattoria fortificata che si trovava vicino
alla chiesa di Santa Margherita, presso la foce del fiume Uso. La
località passò in diverse mani, fra cui quelle dei Malatesta:
attualmente ne rimane solamente il ricordo nel toponimo del luogo (e
Castèl).
Alla
fine del XIX secolo si estendeva sulla sinistra della foce una
borgata di case di pescatori, che ricoveravano le proprie barche nel
fiume.
Agli
inizi del '900 Vittorio Belli diede il nome della dea Igea, figlia di
Asclepio ad un villaggio per le vacanze, progettato nella pineta tra
il torrente Uso e la "Torre Pedrera". "Marina" fu
associato al nome Igea, quando nella zona meridionale si installarono
colonie estive per bambini.
Il
comune fu istituito nel 1956 per scorporo di cinque frazioni del
comune di Rimini: oltre a Bellaria e Igea Marina, Bordonchio, Cagnona
e Borgata Vecchia.
Monumenti
e luoghi d'interesse
"Casa Rossa" dimora estiva dello scrittore Alfredo
Panzini aperta al pubblico e sede dell'"Accademia Panziniana".
"Torre saracena", eretta nel XVII secolo dai pescatori;
all'interno ospita una raccolta malacologica e di carta moneta.
Il
centro urbano comprende una zona esclusivamente pedonale ("Isola
dei Platani"), arricchita di aiuole con vegetazione pregiata,
nel centro commerciale di Bellaria.
"Parco del Gelso", vasto polmone verde, intorno
all'omonimo lago, raggiunge a sud il centro di Igea Marina.
Parco Pavese, ubicato più a sud, in un'area attigua alla spiaggia
libera, sede di feste e manifestazioni.
Lungo
il fiume Uso è stata realizzata, in occasione della risistemazione
degli argini del fiume, una pista ciclo-pedonale della lunghezza di
circa 6 km, che arriva verso l'interno sino a San Mauro Pascoli.
Lungo il percorso sono presenti aree attrezzate per la sosta,
sistemate e riqualificate in senso ambientale e paesaggistico. Lungo
il corso dell'Uso, in prossimità di Bellaria, sono presenti alcuni
esemplari di querce e piccoli boschi a prevalenza di pioppi bianchi e
neri, di salici e di pini mediterranei, ma si incontrano anche alberi
da frutto e piante esotiche. Verso Igea Marina i percorsi
attraversano inizialmente fitti canneti per poi proseguire in un
paesaggio solcato da canali. La fauna è presente con diverse specie
di volatili comuni, ma non è raro incontrare anche l'airone cinerino
o il martin pescatore, che nidifica nella zona. Vi si trova anche il
rospo smeraldino.
Tra
i luoghi di interesse dislocati lungo il percorso sono la "villa
Torlonia" e la chiesa di Santa Margherita, del XVIII secolo,
l'ex abbazia Donegallia e il castello Benelli entrambi risalenti al
XIII secolo, e infine la recente "Fornace di Bellaria".
Eventi
La
festa del santo patrono, sant'Apollonia è il 9 febbraio.
Il
"Palio dei Saraceni" è una manifestazione storica in
costumi d’epoca: vi si rappresenta lo sbarco di oltre trecento
personaggi da dieci imbarcazioni storiche sul porto canale (lato
Bellaria). Il corteo si snoda quindi lungo le principali vie
cittadine, con spettacoli di combattimento delle "compagnie
d’armi" e accompagnato da musiche orientali suonate da gruppi
di musicisti, fino ad arrivare alla Borgata Vecchia, trasformata in
un piccolo paese arabo. La manifestazione si conclude con il "palio
del Saraceno", un combattimento su una trave sospesa in aria.
Da
più di 25 anni si svolge il Bellaria Film Festival.
Anche
a Bellaria Igea Marina (come in tutta la riviera romagnola) in estate
si festeggia la Notte rosa.
Alla
fine di gennaio 2010, Bellaria - Igea Marina ha partecipato al gioco
dei comuni di Mezzogiorno in famiglia.
A
cavallo tra aprile e maggio viene organizzato lo Young volley on the
beach: un raduno di volley giovanile organizzato dall'A.S. Kiklos che
nel 2009 ha visto la partecipazione di 5000 persone.
Pesca
La
tradizionale attività peschereccia di Bellaria prosegue tuttora: il
porto fluviale, pur migliorato non consente tuttavia l'approdo di
imbarcazioni di grandi dimensioni. La pesca occupa circa 100 addetti,
riuniti in Società cooperativa denominata Società Cooperativa
Marinara - Bellaria; mentre circa 20 addetti non sono legati ad
alcuna associazione. Vengono praticate: la pesca a strascico, la
pesca delle vongole la pesca da posta con reti a tramagli, la pesca
con i "cugulli" o "bertovelli" (per la cattura
delle seppie) e con i cestelli (per le lumache di mare). Esiste anche
l'allevamento di mitili in mare aperto ad una distanza di circa 3
miglia dalla costa. La maggior parte del prodotto viene oggi
commercializzato attraverso la grande distribuzione, ma è
recentissima la costruzione del mercato ittico all'ingrosso e se ne
attende l'inaugurazione e conseguente apertura.[5]
sabato 28 giugno 2014
Le Giornate Medievali portano San Zenone degli Ezzelini in Europa
Le Giornate Medievali (Nella Terra di Ezzelino) hanno portato San Zenone degli Ezzelini a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto.
Una opportunità che inserisce la comunità (grazie al Patrocinio della Civica Amministrazione) nel progetto 'Comunicare per Esistere', finalizzato alla valorizzazione del territorio.
Giornalisti e comunicatori di altri borghi e altri territori 'incroceranno' le conoscenze e le informazioni su temi quali il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico ; il patrimonio architettonico e l'abitare .
Nel corso delle Giornate Medievali si terrà la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa
in Villa Marini Rubelli, per tracciare il percorso pluriennale del progetto.
Dopo la conferenza stampa di Treviso, la redazione della trasmissione multimediale L'Italia del Gusto ha già realizzato molte interviste in aziende di San Zenone degli Ezzelini, soprattutto quelle che hanno contribuito con sensibilità alle Giornate Medievali.
NELLA TERRA DI EZZELINO | 4-5-6 Luglio 2014
Giornate Medievali
a SAN ZENONE DEGLI EZZELINI Località Sopracastello
Programma:
VENERDI' 4 luglio - Presso Villa Marini Rubelli
"Alla tavola di Alberico"
Banchetto medievale su prenotazione con la famiglia dei Da Romano
(335 135 90 44 Antonia - 320 308 84 41 Alessandro - academia.sanzenone@gmail.c
SABATO 5 luglio
- dalle ore 17.00 Piana degli Armeni, apertura manifestazione con: accampamenti medievali Borgo dei bambini, intrattenimenti vari (sino alle 24.00)
-ore 18.00-20.00 Borgo dei bambini lettura ad alta voce di storie e leggende.
-ore21.00 Corteo Storico
-ore22.00 - "DOMINIO DEL SOLE OSCURO" (Chi era Ezzelino?)
DOMENICA 6 luglio
- dalle ore 9.00 Apertura accampamenti medievali , falconeria, mercato e borgo bambini con laboratori di scriptura e tessitura
- ore 9.30 - 3° TORNEO DI TIRO CON L'ARCO "LA DISFIDA DEGLI EZZELINI" a seguire dimostrazione di Falconeria con addestramento, scaramucce e duelli a sorpresa
- ORE 21.30 "IL DOMINIO DEL SOLE OSCURO" (contina la saga dei Da Romano)
- ore 22.00 Duello con spade e mazze infuocate
ATTENZIONE DOMENICA 24 AGOSTO | ore 21.00
Presso il sito storico di San Zenone (Torre degli Ezzelini)
rievocazione dell'eccidio e fine della famiglia dei "DA ROMANO".
Alberico con la famiglia e alcuni fedeli si rifugiò nel castello di san Zenone dove venne assediato nella tarda primavera del 1260 da un esercito nemico. Il castello venne conquistato mediante tradimento il 24 agosto dello stesso anno...
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